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   "MONTENERO" E "ARUPA": COME SALVAGUARDARE RETTILI E ANFIBI E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Puglia e Basilicata accomunate non solo dalla contiguità geografica ma anche da medesima una vision di tutela e valorizzazione del territorio e delle sue risorse naturalistiche e paesaggistiche.

A pochi chilometri dalla Piana di Montenero, infatti, è stato realizzato il progetto "ARUPA, AZIONI URGENTI DI SALVAGUARDIA DEGLI ANFIBI E RETTILI DELLA GRAVINA DI MATERA", cofinanziato dal Programma comunitario LIFE + 08/NAT/IT/000372", il cui beneficiario coordinatore è stata l'Amministrazione Provinciale di Matera con la partnership dell'Ente Parco Murgia Materana, Università della Basilicata (Dipartimento Tecnico ed Economico per la Gestione del Territorio Agricolo e Forestale), l' Associazione "TECLA" ed il cofinanziamento della Regione Basilicata (Dipartimento Ambiente, Territorio Politiche della Sostenibilità).

Ad illustrarlo nel corso del workshop finale del "Life + Montenero" è stato il responsabile del progetto,il Dott. Enrico De Capua il quale ha spiegato che "La Gravina di Matera costituisce uno dei più spettacolari paesaggi rupestri d’Italia, testimonianza dell'antico rapporto tra natura e uomo. Il territorio è caratterizzato da una roccia tenera, costituita da profondi solchi che disegnano rupi, grotte, gravine utilizzate dall'uomo che si è insediato sin dalla preistoria. I profondi canyon che separano gli altopiano sono l'elemento paesaggistico più ricorrente nel territorio protetto - ha evidenziato Di Capura -. Di grande suggestione la Gravina di Matera, enorme solco calcareo che attraversa il parco, con i suoi venti chilometri di lunghezza, risulta patrimonio umano, naturalistico e ambientale di inestimabile valore". Tale territorio apparentemente desolato ma che nasconde ricchezze naturalistiche e testimonianze storiche di eccezionale valore.

La Gravina di Matera a partire dal 1995 è inclusa nel sito SIC (Sito di interesse comunitario) e ZPS (Zona di protezione speciale) "Gravine di Matera" inserito nella "Rete natura 2000", ossia la rete delle aree naturali e seminaturali d'Europa che è nata con l'obiettivo di contribuire alla salvaguardia della biodiversità degli habitat, della flora e della fauna selvatica. Il torrente Gravina risentiva di un alto livello di inquinamento che aveva ridotto, se non azzerato, la presenza delle componenti faunistiche e floristiche a stretto contatto con le acque. "Pertanto - ha concluso Di Capua - , al fine di preservare la scomparsa della fauna anfibia e dei rettili e mitigare i fattori di minaccia, il progetto ARUPA ha messo in campo con successo iniziative volte a garantire la sopravvivenza delle popolazioni, mediante interventi di rinaturalizzazione dell'alveo, rimboschimenti, ripristino di muretti a secco, realizzazione di vivai forestali e vivai di moltiplicazione di anfibi, rettili ecc."


     LE AZIONI

A.1 C.4 D.6
A.2 C.5 D.7
A.3 D.1 D.8
A.4 D.2 E.1
C.1 D.3 E.2
C.2 D.4 E.3
C.3 D.5 E.4
ENTI BENEFICIARI
E COFINANZIATORI

ENTI CHE APPOGGIANO
IL PROGETTO
- Ministero dell'Ambiente e tutela del Territorio e del Mare
- Direzione per la Protezione della Natura
- Regione Puglia
Assessorato all'Ecologia



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